Non credo nell'obiettività , quindi, almeno per coerenza, questo blog è dichiaratamente e spudoratamente fazioso. Ogni giudizio è frutto delle mie idee e non di una improbabile astrazione da esse.
Riappropriarsi del ruolo di cittadino non è solamente un diritto, ma un dovere per chiunque creda che la democrazia passi necessariamente per la partecipazione. La sudditanza, tanto cara al potere, nasce dalla rinuncia a manifestare il proprio pensiero ad agire in difesa dei propri ideali, pur nel rispetto delle libertà altrui.
E' morto Mino Reitano, cantante lontanissimo dai miei gusti musicali, ma di cui ricordo la sensazione gradevole che si avvertiva ascoltandolo parlare. In ogni sua apparizione in video era un piacere sentirlo parlare di valori che oggi, più che mai, appaiono lontani anni luce. Un uomo che si è fatto da sé, che non pareva essersi fatto travolgere dal successo che all'estero non gli è mai mancato, che non è mai apparso inebriato da esso. Trasmetteva di sé stesso un'immagine di uomo semplice con i piedi ben ancorati a terra, capace di non perdere di vista gli affetti più cari, capace di continuare a vivere, tutto sommato, come un uomo comune. La vita lo ha abbandonato ancora relativamente giovane, a 64 anni, dopo due anni di grave malattia. Lo salutiamo ricordando quel suo tono di voce particolare, un po' "antico", come i suoi sentimenti mai celati. Ciao Mino.
La prima volta in cui mi sono imbattuto un suo video ho avuto una folgorazione. Sia che si tratti di cover di pezzi celebri o di composizioni originali, il polistrumentista diciassettenne francese Mathieu Rachmajda, alias Mattrach, diventato una star di livello mondiale grazie ai video pubblicati su YouTube, offre un’esecuzione virtuosisticaed ipnotica. Le sue composizioni sono già mature, tutt’altro che scontate e non sempre e solo incentrate sul virtuosismo. I suoi clip su internet sono visti da migliaia di navigatori posizionandolo al 58Ëšposto su scala mondiale, sorpassando i Radiohead,e inserendosi sulla scia di Madonna. Il suo studio di registrazione è la cameretta di un “comunissimo” liceale francese che abita a Gommegnies , nel nord della Francia, in cui troneggiano i poster di Ben Harper e dei Van Halen. Suona circa dieci ore al giorno, al punto che la mano sinistra gli è diventata più grande della destra a forza di esercitarsi e stringere il manico della sua chitarra. La madre racconta della passione del figlio come di un distacco dalla realtà, di una dimensione magica e lontana in cui il ragazzo si proietta in simbiosi con la sua chitarra. I genitori, appassionati di musica, gli regalarono la prima chitarra a sei corde a 8 anni, ma presto il bambino iniziò a suonare ed amare altri strumenti come il basso e la batteria. Un talento naturale coltivato anche attraverso gli studi di conservatorio, dove non smette tuttora di stupire i suoi stessi professori. Per farsi conoscere ha utilizzato uno strumento giovane in linea con i suoi tempi ed uno stile sbarazzino che lo rende immediatamente simpatico allo spettatore. Webcam appoggiata alla scrivania della propria camera e chitarra elettrica in mano, lascia spazio alla sregolatezza di armonie sorprendenti. Le immagini spesso si alternano e si passa dal Mattrach chitarrista, al Mattrach bassista , che magari suona con i guanti alle mani, o ancora intento a rullare su piatti e tamburi. Piace perché si percepisce che la musica per lui è vita e, al momento, appare ancora disinteressato al business che gli ruota intorno. Simili virtuosismi non potevano non attirare l’attenzione della Fender, forse la più prestigiosa marca di chitarre elettriche (non me ne vogliano i cultori della Gibson e dell’Ibanez), quella che costruì la miticaStratocaster, la chitarra di Jimi Hendrix, ma anche di Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan,Mark Knopfler, Frank Zappa, David Gilmour, Kurt Cobain e moltii altri. Credo che nulla meglio delle parole di Mattrach sintetizzi la sua passione per l’arte musicale: «Io vivo di musica. Mangio musica, bevo musica e dormo con la musica». Da ascoltare e riascoltare!