giovedì, 18 dicembre 2008
Da qualche giorno avrete potuto notare un rallentamento delle attività sul blog. Sapete che non amo adottare la tecnica del taglia e incolla di articoli che comunque sono disponibili in mille altri luoghi della rete, e quindi per alimentare queste pagine la sera devo dedicarmi alla stesura dei post. In questi giorni sono fortemente impegnato su un nuovo progetto che mi sta assorbendo totalmente non lasciandomi spazio per altro. Alcuni di voi sanno già di cosa sto parlando altri lo sapranno a breve. Abbiate pazienza, aprirò dei thread generici in cui potrete, se vorrete, inserire i vostri spunti di riflessione per dialogare con gli altri amici. Al momento più di questo non riesco a fare.
venerdì, 14 novembre 2008
Mi rendo conto che lo sdegno è poca cosa. Mi rendo conto che il biasimo è poca cosa. Mi rendo conto che tutti noi siamo considerati poca cosa, ad allora sono incazzato!
Sono incazzato perchè sono in gioco i valori stessi su cui si fonda il nostro Paese.
Sono incazzato perchè ci stanno scippando la libertà, la democrazia, il futuro dei nostri giovani, le conquiste dei nostri padri. Passato, presente e futuro tutto messo all'asta del profitto e del potere.
Sono incazzato per l'arroganza del potere.
Sono incazzato perchè si permette ha un ex Presidente della Repubblica di rilasciare dichiarazioni chiaramente anticostituzionali, senza che venga sospeso dalla sua funzione di senatore a vita per evidente incompatibilità di funzione ed indagato immediatamente.
Sono incazzato perchè lo Stato è sotto appalto di gente malavitosa e fascista.
Sono incazzato perchè i cittadini paiono confusi, incapaci di accorgersi della direzione da cui giunge il vero pericolo. In uno stato fondato sull'illegalità delinquere è premiante.
Sono incazzato perchè si confondono giustizia e vendetta con scientifico calcolo, affinchè uno stato di polizia possa essere considerato la normalità, affinchè chi governa possa attuare indisturbato la sua politica "del fare".
Sono incazzato perchè la strategia del terrore non ha cessato di essere.
Sono incazzato per le ingiustizie su cui si fonda il benessere dei pochi.
Sono incazzato perchè non abbiamo una classe politica degna di questo nome.
Sono incazzato perchè altri possono vantare almeno la speranza, a noi negata, di una rottura con quanto di peggio ha prodotto la loro storia.
Sono incazzato perchè non ho più voglia di ascoltare clamorose balle uscire dallo sfintere facciale di un trombone ignorante, arrogante, incivile, illiberale, maleducato, pregiudicato, impunito...
Sono incazzato perchè questo Paese da qualunque lato lo giri pare trasudare merda e qualcuno ci invita, nonostante tutto, all'ottimismo.
Sono incazzato perchè mi hanno rubato l'ottimismo, negando un futuro all'Italia.
Sono incazzato perchè sono stufo di elencare i troppi perchè che mi fanno essere incazzato!
martedì, 14 ottobre 2008
Parto questa sera per impegni di lavoro all'estero. Non so se e quando riuscirò ad aggiornare queste pagine e rispondere ai post. A coloro che arrivassero sul blog chiedo scusa se per qualche giorno non dovessero trovare nuovi contenuti, cercherò di rimediare al ritorno.
mercoledì, 08 ottobre 2008
Dopo varie collaborazioni nel web, la nascita di altri e differenti progetti e dopo molti tentennamenti mi ritrovo nuovamente a parlare di blog ed a farlo come fondatore di un nuovo spazio di riflessione. Chiariamo subito un punto: non si sentiva certo il bisogno di un ulteriore blog e di ulteriori commenti, oltretutto non autorevoli, ma queste sono pagine che nascono dall'esigenza, del tutto personale, di cercare una via, di imboccare una strada, che mi permettesse di esternare l'indignazione che provo di fronte alla quotidianità travalicando i confini del privato.
L'ho denunciato fin dall'intestazione: questo non sarà un blog che vanterà obiettività e distacco nel giudizio, per il semplice motivo che non penso possano esistere. Ognuno di noi filtra la realtà attraverso le proprie esperienze, le proprie sensibilità, i propri precetti, le proprie propensioni e attese. Insomma l'imparzialità e la neutralità sono un'utopia che non inseguiremo. Più facile e più onesto dichiarare fin da subito che scriveremo ciò che pensiamo senza porci il "limite" di un'equidistanza ideologica che comunque non riusciremmo a mantenere. Cercheremo invece di far valere le stesse regole per tutti ed in questo senso non ci sentiamo rigidamente schierati, né vittime, né complici, di alcuna formazione, sia essa politica o ideologica.
Mi pare doveroso, per quanto ovvio, ricordare a tutti che su queste pagine esprimerò opinioni nei limiti delle mie poche conoscenze e della mia misera cultura. Consiglio a tutti di approfondire, di verificare sempre, di andare oltre a quanto letto qui o altrove. L'intenzione è quella di stimolare il dibattito e la riflessione, ben cosciente di quali siano i limiti di un blog. Per questo saranno sempre accolti con piacere gli interventi in grado di correggere errori, imprecisioni, inesattezze e di colmare le lacune, a beneficio di tutti i lettori.
Forse qualcuno potrebbe giungere su queste pagine e riconoscermi, gli sarei grato se volesse accompagnarmi nel viaggio, che non so ancora quali strade percorrerà e dove ci condurrà.
Un'ultima nota per coloro che si affacciassero a queste pagine e non conoscendomi rimanessero dubbiosi riguardo al nome del blog, coincidente peraltro con il mio nickname. E' uno pseudonimo che utilizzo da anni nella blogsfera per omaggiare colui che ritengo uno dei più grandi scrittori contemporanei italiani, Antonio Tabucchi. Nel rendergli omaggio gli rubo però uno dei suoi personaggi a cui sono più affezionato, Pereira, perchè rappresenta il riscatto dalla mediocrità, quel riscatto che spero di trovare un giorno anch'io.
Ed ora iniziamo l'avventura, confidando nell'aiuto di quanti avranno la compiacenza e la pazienza di leggere queste pagine.