martedì, 17 febbraio 2009
neronePotremmo dire che ce lo aspettavamo, ma questo apparirebbe fin troppo retorico visto con il senno del poi. Allora diciamo semplicemente che il PD continua a raccogliere per quanto semina, cioè niente.

Continuiamo a dirlo fin da prima della sua fondazione, un partito con troppe diversità che è nato cullando l'illusione che il problema fossero gli altri, quelli lasciati fuori dalla porta (anche loro si stanno impegnando a fondo per distruggere ogni residuo di sinistra in Italia). La verità, molto più semplice, è che non esiste accordo su nulla e quindi si nicchia, si fa finta di indignarsi, ma poi non si riesce a far nulla più che qualche discorso piuttosto insulso. In questo, il suo leader è un maestro del - è vero questo, ma anche quell'altro -.

Incapaci di cogliere gli umori della piazza, che pure numerosa aveva invocato un cambiamento, queste comparse della politica si sono lasciate sottomettere da un ometto arrogante e rancoroso, inadatto al dialogo  e al confronto politico. Questo personaggio da due soldi è riuscito a dettare le sue regole, ad imporre il suo sistema, a decretare i modi della nuova politica, a codificare il pensiero di un'intera nazione. Se un ometto insignificante e corrotto è riuscito in tutto ciò, credo che qualche colpa sia da ascrivere anche a chi gli si sarebbe dovuto opporre, ma che non è mai stato all'altezza del proprio ruolo.

Senza scomodare troppo la dietrologia, che in tutta questa lunga vicenda avrebbe un suo perché, possiamo anche solo limitarci a scorrere la cronaca politica degli ultimi quindici anni per trovarvi un'infinità di occasioni buttate al vento in nome di un fair play fuori luogo. Come si può parlare di fair play di fronte all'illecito, all'illiberalità, all'arroganza del denaro che tutto compra, ma sopratutto che tutto corrompe? Cecità o altro? Abbiamo lasciato nelle mani di un solo individuo il potere mediatico, la vera corazzata politica dei giorni nostri, ricevendone in cambio una rete televisiva (Rai 3) che, come era immaginabile, negli anni si è trovata sempre più sotto assedio.

Insieme al potere mediatico gli abbiamo consegnato il potere economico concedendogli una raccolta pubblicitaria che soffoca tutto ciò che è un pochettino più piccolo dei suoi colossi. Colossi dai piedi di argilla, che sarebbe stato facile ridimensionare ricorrendo a normative civili, analoghe a quelle adottate dagli altri paesi occidentali. Invece no. Pareva sconveniente che giunti al potere si mettesse mano a leggi eque e giuste, ma che danneggiavano l'avversario.

Ora, che si possa essere scemi è concesso, ma che poi si debba continuare a votare per gli scemi, no! Così in Sardegna a fronte del nulla vestito di stupidità (non mi riferisco a Soru, ma all'assenza di una vera linea politica nel PD), i Sardi hanno scelto il masochismo. Poveri loro. Poveri noi.

Quale futuro? All'orizzonte non si prospetta nulla di buono. Il nano-a-cucù ha capito che l'armata Brancaleone è allo sbaraglio e che finirà per auto-elidersi, così come si stanno impegnando a fare i mille partitini della sinistra, e si appresta a occupare definitivamente lo Stato. Riforma costituzionale, riforma della giustizia, riforma scolastica, testamento biologico, riforma del lavoro, pubblica amministrazione...  e chi più ne ha, più ne metta. Dall'altra parte tacciono, incapaci di trovare una linea comune, anzi alcuni, forse troppi, strizzano pure l'occhio ad ogni nuovo rintocco dell'orologio. Cucù, cucù .. e l'Italia va giù.

Affonda il paese, non solo economicamente, ma anche nella vergogna. Un amico mi chiedeva cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo. Per me la risposta è semplice: non siamo una nazione, non siamo un popolo, siamo un'accozzaglia di gente egoista incapace di una visione collettiva. I pochi rigurgiti di nazionalismo degli italiani hanno sempre sconfinato nel fanatismo e nell'ideologia corrotta. Questa è l'Italia da sempre e temo per sempre.

Ora ci attendono le europee per assistere alla debacle definitiva che spalancherà le porte a Berlusconia, come potremo, da lì in poi, chiamare ciò che oggi si chiama Italia. Avremo un "leader" dell'opposizione che ci dirà che questo è male, ma è anche un bene, e noi ci convinceremo sempre più che il futuro sia in altri luoghi, differenti da Berlusconia, dove, intanto, ricchi premi e cotillons saranno il leitmotiv di ogni giornata... tutto rigorosamente finto, come i capelli e le promesse del principe regnante. Tutti appariranno felici, illusi di vivere nel Paese dei Balocchi, salvo poi ricordarsi come finì quella storia.

Ma bando alla tristezza! Sta per iniziare uno degli eventi che cancelleranno, almeno momentaneamente, la crisi in Italia: Sanremo. L'attesissimo lancio del nuovo CD del duo Berlusconi-Apicella (definito maestro!) è atteso come l'evento del secolo da molti italiani, che potranno deliziarsi con la voce del novello Nerone. Il Pease brucia? E lui canta, deliziato, per deliziare. E poichè la magnanimità è sua dote ben nota (sopratutto con giudici e finanzieri), per ingannare l'attesa ai tele-decerebrati è concesso il consueto, ma mai superato, trittico TCC (tette-culo-cosce) che porta via i cattivi pensieri. Tanto pe' cantà....
postato da: SostienePereira alle ore 19:10 | Permalink | commenti (13)
Commenti
#1    18 Febbraio 2009 - 12:45
 
Caro Maurizio, vorrei vedere adesso tante facce che conosco.... Che diranno adesso? Certo che non c'è da stracciarsi le vesti se uno dei migliori amici di quindici anni di berlusconismo si sia licenziato. C'è da stracciarsi le vesti che finora si sia salvato questo partito inutile, traffichino, e pieno di "assessori" (capisc' a me!).
antonio
utente anonimo

#2    18 Febbraio 2009 - 14:42
 
Antonio, fino che non si capirà che la sinistra bisogna ricostruirla e non continuare a demolirla atomizzandola in mille partitini di tre persone o facendone un pastone dagli ingredienti indefiniti non ci sarà speranza. E non parlo di governare, ma di fare almeno un'opposizione seria.
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#3    18 Febbraio 2009 - 15:19
 
Vedi Maurizio, uno degli elementi che mi pare non trascurabile di questo tragicissimo momento è il fatto che dalla parte nostra non vi sia assolutamente nessuno che abbia un minimo di carisma per proporsi come LEADER. Una persona che possa fare da collante di TUTTA l'Italia non berlusconiana. Da uno come Bersani, per esempio, mi farei fare volentieri il 730, ma vederlo come leader...
antonio
utente anonimo

#4    18 Febbraio 2009 - 17:35
 
Esatto! Chi potrà mai coagulare tutta le anime della sinistra intorno ad un progetto comune, ma sopratutto dare un progetto credibile a questa sinistra sbandata? Al momento c'è il deserto, quindi prepariamoci a decenni di nanismo oppure ad emigrare!
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#5    18 Febbraio 2009 - 23:36
 
Il pd e` un'associazione destinata al fallimento (sta sulla buona strada) e non sara` certo Bersani (che, probabilmente diventera` segretario) a salvarlo.
Io l'ho sempre detto: e` nato morto questo partito.
Personalmente, l'ho votato turandomi naso, occhi e bocca, ma non succedera` piu`, per nessun motivo e con nessun segretario: non ho niente da spartire (parlo di ideali, sopratutto) con un d'alema, un rutelli, un fassino, una finocchiaro, senza parlare della binetti,ecc. ecc.
Le sconfitte saranno sempre piu` amare e sempre piu` tremende se non si fara` pulizia. Gli intrallazzatori non possono opporsi ai criminali, perche` hanno radici in comune.
Buona fortuna!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RobertaSydney

#6    19 Febbraio 2009 - 00:05
 
Si sta chiudendo definitivamente un ciclo. Non so se mai rivedremo una sinistra né quanto tempo ci vorrà per vederla risorgere. Ma possibile che dobbiamo affidarci a Di Pietro per avere un po' di opposizione? La destra che si oppone alla destra!
Che schifo!
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#7    19 Febbraio 2009 - 00:12
 
Teodem e finti socialdemocratici (non si può più dire comunisti) hanno dato vita al minestrone in salsa verde condito con il pomodoro chiamato PD (Porcata Doppia). Tutti noi a sinistra siamo stati a guardare mentre questi stavano disfacendo tutto. Stai a vedere che siamo complici nell'assassinio della sinistra italiana.

MaxVinnara
utente anonimo

#8    19 Febbraio 2009 - 09:04
 
In tanti provammo a dire che il nascente partito, abortito in partenza, non ci convinceva, non aveva costrutto, non nasceva su basi solide e ben cementate. Ebbene eravamo attaccati da altri che se non sono arcorizzati, sono veltronizzati. E ancora ce ne sono, continuano a dire "non buttiamo il bambino con l'acqua sporca"..ma il bambino dov'è?
Non è una soddisfazione l'averlo detto prima, ma quanta miopia in giro che c'è! Ora in che possiamo sperare? Intanto bisognerebbe fare il punto e decidere..con onestà mentale: val lapena e ci sono i presupposti per mandare avanti un partito ormai in coma?Acclarato questo si potrebbe anche tornare alla situazione quo ante, DS e Margherita distinti ma alleati, recuperare qualcosa dalla sinistra quella veramente valida e riaprire il colloquio con Di Pietro. Sarà uno di destra che combatte la destra...però è l'unico che riesce a far venire il mal di pancia al sovrano assoluto.
Cactus09
utente anonimo

#9    19 Febbraio 2009 - 09:16
 
Pare accertato che far convivere laici e cattolici nello stesso partito equivalga all'immobilismo più assoluto. Impossibile decidere sugli argomenti più importanti, sopratutto di carattere etico. Del resto pare impossibile anche far convivere i laici di sinistra all'interno di un unico progetto (non parlo di partito). Quindi che fare? Credo che in questo momento sia prioritario ostacolare il progetto egemonico del nano-a-cucù e su questo mi pare che almeno in passato le convergenze vi siano state, quindi sperare che nel frattempo emerga una leadership credibile che riesca realmente a gettare le basi di un grande progetto riformatore. Ovviamente questo presupporrebbe la grandi pulizie di casa, cosa che dubito possa avvenire (il duo D'Alema- Latorre docet).
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#10    19 Febbraio 2009 - 10:08
 
E poi, quest'altra cavolata di non dover essere antiberlusconiani! Mah, e allora a che dovrebbe servire l'opposizione? Possiamo esprimere meglio il concetto, siamo antiberlusconiani perchè il colui riassume in se stesso tutto il peggio possibile, esprime concetti riprovevoli e spara cazzate a raffica,porta avanti delle leggi che gridano vendetta, attenta a tutto ciò che possa nuocergli....poi di lui, persona,non ce ne potrebbe fregare di meno se fosse messo in condizione di non nuocere più a noi tutti.
Cactus09
utente anonimo

#11    19 Febbraio 2009 - 10:59
 
Il nano-a-cucù è stato molto abile a spostare la polemica su questo piano capendo benissimo che sarebbe stato anche funzionale all'avversario, in quanto non colpire gli interessi di uno, permette di non colpire gli interessi di tutti.
Nel grande show montato dal cabarettista di stato c'è posto per tutti, l'importante è che ognuno reciti la propria parte, rimanendo, come si addice ad una rappresentazione, nell'ambito della finzione.
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#12    19 Febbraio 2009 - 11:15
 
Insomma, invece di contrastarsi si sono aiutati a vicenda ah ah siamo proprio dei creativi, dei pirandelliani con centomila facce e maschere. Ne usciremo? Mah...bisognerebbe riformare anche la nostra mentalità borbonica.
Cactus09
utente anonimo

#13    19 Febbraio 2009 - 14:53
 
Sostiene, guarda solo come ieri sera si sono spartiti (tanto per cambiare!) il consiglio di amministrazione della rai (tanto per cambiare!). Vedermi sfilare in tv le facciazze di D'Alema, Fassino, e TUTTI, dico TUTTI i satrapi del PD mi provoca dei conati di vomito doppi rispetto a Schifani, Berlusconi, Fini, Bossi e Fede... Almeno questi ultimi non pretendono di rappresentarmi!!!
Scioglietevi, STRONZI!!!
Sparite dalla politica!!!
Ladri, traffichini, maneggioni, partito del cemento, delle consulenze e degli assessorati! Traditori di chi vi da il voto!
Sparite, dirigenti del NULLA!!!
antonio
utente anonimo

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categoria:politica