lunedì, 09 febbraio 2009
Cerchio_della_vitaEluana è deceduta alle 20.10 nella clinica La Quiete di Udine dove era ricoverata.

Le lacrime di Beppino Englaro, il papà, all'uscita dalla clinica ci raccontano della tremenda tragedia di un padre dilaniato da due sentimenti d'amore antitetici. Quella scelta tremenda, vilmente strumentalizzata da chi il dolore non lo conosce, ma lo usa per la propria propaganda elettorale, ha spezzato il cuore di quest'uomo, che si è dovuto caricare addosso la croce tremenda di una scelta dilaniante. Nessun genitore vorrebbe sopravvivere ai propri figli. Come possono pensare questi quattro buffoni della politica da due soldi di profferire una sola parola su una simile tragedia intimamente umana?

Eppure, neanche la morte, quella di fronte alla quale una volta ci si levava il cappello in silenzio, riesce a portare la dignità nel nostro Parlamento, popolato di esseri microcefali che della moralità sanno solo farne un falso vessillo politico, buono per tutte le stagioni. Giunta la notizia del decesso di Eluana in Parlamento, dove era in corso un animato dibattito sul ddl, dai banchi del centrodestra si è levato un coro, «assassini» all'indirizzo dei rappresentanti del centrosinistra. Vorrei sapere quanti di quegli sguaiati urlatori nutrano un reale e genuino interesse per la vicenda umana della famiglia Englaro. Vorrei sapere quanti di quei pagliacci abbiano mai pensato a Eluana come donna e come essere umano prima ancora che come argomento per una battaglia politica. Sbigottisco poi di fronte alla sceneggiata improvvisata (o forse preparata già da tempo) dal vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, che ha scagliato il microfono in terra urlando in lacrime: «Eluana non è morta, è stata ammazzata». Sì, la memoria di Eluana è stata ammazzata da chi ha strumentalizzato la sua morte, e l'ha tradotta in uno spettacolo da teatro di periferia. Vergogna! E si vergogni anche l’opposizione, che altro non è se non l’altra faccia della maggioranza, che non ha saputo far di meglio che fischiare. Così, inevitabilmente, l’epilogo non poteva che essere una rissa da stadio. Plaudiamo a questi paladini della dignità e a tutti coloro che li voteranno nuovamente.

Lontani dai banchi della vergogna, ci si accorge di quanto breve sia stata la storia di Eluana una volta spezzato quel cordone ombelicale artificiale che manteneva in vita le sue cellule. Le strumentalizzazioni di ieri svaniscono in un attimo ed i piazzisti della vita, quelli che la vita la difendono a parole, ma mai nei fatti, appaiono beffati da quell’anima che sembra averci voluto indicare quanta fretta avesse di fuggire da una prigione di carne morta, per ritrovare la libertà lungamente negata, finalmente lontana da quelle spoglie che anche la chiesa pare voler difendere più dell’anima stessa.

Ci piace immaginare che quel sorriso usato come arma di ricatto morale in questi giorni, ora sia potuto tornare in qualche modo ad essere. Ora, Eluana, sei finalmente libera.

postato da: SostienePereira alle ore 23:17 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1    10 Febbraio 2009 - 08:20
 
Luana ha lasciato finalmente il suo scafandro ed è andata, libera...finalmente.E' una situazione dolorosa ma ora, le feroci iene, imperveseranno sulle "carni" di un Presidente che finalmente ha avuto il coraggio di opporsi ad un ddl ad hoc fatto di tutta fretta per battere sui tempi il povero Beppino ,un disgustoso spot pubblicitario, e di un coraggioso e amorevole padre. Che Dio, sei esiste, li perdoni....perchè non sanno quello che fanno.
La cosa stupefacente è che i cosiddetti cristiani siano così attaccati alla carne e ben poco allo spirito...dovrebbero meditarci su!!
Cactus09
utente anonimo

#2    10 Febbraio 2009 - 12:33
 
Anche il mio sentimento di civile indignazione e di vicinanza al dolore ed all'impegno di Beppino Englaro.

Sandra
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#3    11 Febbraio 2009 - 10:10
 
Mai come ora è mancata da parte di molti, troppi la "pietas", si, proprio la pietà. Tra corvi e iene ,vescovi (alcuni, per fortuna) e gasparriquagliarelloalfanoberlusconi lo schifo ha raggiunto livelli inaccettabili; e la rabbia, si la rabbia di dover sopportare questi esseri, di veder ogni principio elementare di rispetto della ed umanità massacrato e strumentalizzato brutalmente! Signore perdonali perchè sanno quel che fanno! ma noi no! è troppo aspettare a posteriori il giudizio storico del loro operato, resta ora quello sociale e politico che per quanto mi riguarda........... Claudio
utente anonimo

#4    13 Febbraio 2009 - 09:42
 
Siamo assolutamente sulla stessa lunghezza d'onda. Ho provato un'indignazione fortissima. Non c'è mai fine alla caduta in basso. Cioa, Giulia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuba47

#5    13 Febbraio 2009 - 10:23
 
Ha ragione Saviano...il paese dovrebbe chiedere scusa per le troppe parole offensive, oscene, riversate su quel povero padre e le baggianate dette su un ragazza ridotta a larva umana. Mi vergogno di vivere tra marmaglia del genere, degli avvoltoi senza pietas...e le critiche fioccano anche dall'estero. Ehh, ma noi siamo superiori..ce ne sbattiamo delle idee altrui!!!!
Cactus09
utente anonimo

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categoria:etica, politica