giovedì, 05 febbraio 2009
Cerchio_della_vitaBasta! Sul caso di Eluana Englaro si è veramente superato ogni limite. Si vergognino i mezzi di comunicazione di massa che hanno trasformato un'intima tragedia famigliare in una grande bagarre mediatica. Si vergogni per l'ennesima volta il laido Vespa che non esita mai a speculare sul dolore altrui. Si vergognino i politici a cavalcare un caso umano a meri fini elettorali, Sacconi in testa, probabilmente sguinzagliato dal padrone per sondare le reazioni dell'opinione pubblica. Ora il nano-a-cucù in persona, forse meglio dire personcina, ha deciso di intervenire, per assicurarsi anche lui la sua fetta di protagonismo in questa terribile, da un lato, e squallida dall'altro, vicenda. Basta con le carte bollate e gli scontri di potere. Non si può sfruttare una simile situazione per continuare a combattere la sotterranea lotta tra politica e magistratura. Vergogna! Io non so se Eluana possa percepire qualcosa di ciò che la circonda o anche solo il dolore, non lo sa neppure la scienza perché troppo poco conosciamo del nostro universo interiore, ma credo che ognuno abbia diritto alla dignità, anche nel momento più estremo della propria parabola esistenziale. Sicuramente siamo di fronte ad una vacanza giuridica in materia di eutanasia, ma questa è una discussione che deve essere affrontata a prescindere dai singoli casi, lontano dal clamore delle cronache e soprattutto non sull'onda di emotività indotte. Un tema troppo complesso per essere affidato ad un decreto legge di un governicchio delle banane. La morte è una condizione di ignoto che qualcuno sostiene non è necessariamente coincidente con il termine dell'esistenza intesa come superamento del materialismo corporeo. In ogni caso, da laico, penso che la morte sia un ulteriore anello, quello estremo, della catena della vita. Ecco perché come ogni attività della vita anche questo ha necessità di essere regolamentato, ma sopratutto, come la vita, ne va difesa la dignità del suo compimento. Qual'è dunque il confine? Farmacologia e tecnologie mediche hanno concesso all'uomo la dilatazione temporale della propria parabola esistenziale, ma alcuni ritengono inaccettabile l'idea che le stesse tecniche possano essere impiegate per garantire una fine dignitosa e serena. A volte poi ci si spinge anche oltre, in quello che diventa vero accanimento terapeutico, allungando artificialmente la durata di una vita che presumibilmente resta solamente più biologica privata di ogni elemento che la renda biografica. Si travalica quindi il limite tra quella che è considerata la vita in senso generico (dagli esseri più elementari a quelli più complessi) e quella umana sorretta da un complesso di relazioni, esperienze, sentimenti, speranze, aspettative, progetti. La vita di ogni individuo è unica, al di là del suo valore intrinseco, perchè è il risultato di un processo indeterministico, quale somma di eventi e di relazioni. Una vita che potremmo definire personale. Quindi alla persona è affidata la chiave della propria esistenza compresa quella dell'ultimo suo istante terreno. Non parlo certo di suicidio. Parlo di rifiuto dell’accanimento terapeutico, da non confondersi con l'abbandono terapeutico, che al contrario è condizione frequente, ovvero  l'abbandono delle famiglie e dei loro malati terminali, lasciati senza assistenza e senza la possibilità di ricorrere ad interventi miranti all’eliminazione della sofferenza. Garantire una morte "umana" vuol dire accompagnare l'individuo verso il momento estremo senza che il dolore fisico e psichico diventi elemento predominante,  garantendo nel limite delle umane possibilità, la creazione di condizioni di relativa serenità, affinché l'inevitabile morire, pur nella sua drammaticità, ritrovi, cosa persa nella nostra società, la sua naturale collocazione nel cerchio della vita.
Ed ora spegnete i riflettori su Eluana.
postato da: SostienePereira alle ore 09:27 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    05 Febbraio 2009 - 09:55
 
Ieri sera mi è capitato di vedere il TG1 della 20 hanno intervistato un'anziana suaora che conosceva Eluana. Se intervisti una suora cosa vuoi che dica! Non ha fatto proclami, almeno....In seguito non è stato intervistato nessuno che avesse manifestato un punto di osservazione altro. Ci sono in giro un sacco di jene che si affacciano ad afferrare una facile preda! Per favore, che un velo di compassionevole silenzio cada su questa tragedia. Claudio
utente anonimo

#2    05 Febbraio 2009 - 10:15
 
BASTARDI DENTRO...speriamo che se esiste un Dio ve la faccia pagare!

"L'opposizione del governo a questo tipo di soluzione, come ha fatto capire chiaramente ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, potrebbe passare però anche attraverso un decreto che anticipi il testo del disegno di legge sul testamento biologico che vieta di fermare alimentazione e idratazione dei pazienti in stato vegetativo.

"Un decreto legge che obbligasse a non interrompere l'alimentazione forzata bloccherebbe tutto", ha chiarito Campeis lasciando la procura. Senza entrare nel merito di un'eventuale azione del governo, l'avvocato ha sottolineato che "una situazione del genere bloccherebbe tutto perché io non posso far commettere un reato ai medici."
utente anonimo

#3    05 Febbraio 2009 - 11:30
 
Arrivo su questo blog casualmente e la sorpresa è stata gradita. Ho tovato ottima la sintesi su un problema così complesso, sopratutto se fatta da un laico dichiarato. Concordo con quanto scritto, e dato che sono credente ho la certezza che la vita continua anche oltre le apparenze. Dunque mi domando perché dovremmo identificare la vita con un corpo, quando quella vera è altrove?
LobX

utente anonimo

#4    [In moderazione]   05 Febbraio 2009 - 15:29
 

#5    06 Febbraio 2009 - 15:22
 
non si può che sperare che la povera ragazza possa finalmente abbandonare questo mondo. Se c'è un posto migliore da qualche parte ancora meglio... Io da laico posso solo dire che sono d'accordo con te. Quante bestie intorno a questo caso. Che vergogna!
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#6    06 Febbraio 2009 - 20:59
 
Sta succedendo di tutto e di più... E' davvero emergenza democrazia, sempre di più, Giulia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuba47

Commenti

categoria:etica, politica, societÃ