Decreto anticrisi - Articolo 32 - comma 7 - lettera a : «il limite di importo di cui all'articolo 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e' ridotto a cinquemila euro». Nell'articolo di riferimento si dice:«Il concessionario può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si procede supera complessivamente ottomila euro. Tale limite può essere aggiornato con decreto del ministero delle Finanze»In sintesi? 5000 euro di scoperto sul mutuo e... bye, bye casa!
Il Codacons denuncia questa grave modifica introdotta con il decreto anticrisi che porta da 8000 a 5000 euro la soglia di indebitamento sul mutuo oltre la quale scatta il pignoramento dell'immobile da parte della banca, con l'aggravante che che il provvedimento è valido anche nel caso in cui il debito sia inferiore al 5%. O la borsa o la vita, e pochi denari possono essere il prezzo di una vita di sacrifici. Saranno felici precari, cassintegrati, disoccupati e tutti coloro che, in tempi migliori, hanno deciso di affrontare uno degli impegni finanziari più onerosi per un lavoratore. Considerato da sempre una garanzia per il futuro, la casa è anche un elemento di tranquillità per ogni cittadino. La sua funzione, nella nostra cultura, travalica i confini della finanza per entrare nella sfera delle emotività. Allettati da tassi di mutuo assai vantaggiosi e da condizioni di pagamento che apparentemente ponevano chiunque, o quasi, nella condizione di diventare improvvisamente il proprietario della propria dimora, grande parte degli italiani si è lanciata fiduciosa nell'impresa. Pochi, tra i comuni mortali, tra quelli che l'economia la fanno e non ci giocano, potevano immaginare lo scenario di fronte al quale ci troviamo oggi. Inaspettatamente per molti, sempre i più deboli, sono mutate le condizioni ed onorare quel debito con la puntualità richiesta, quella negata alle loro entrate, diventa sempre più difficile. Il nostro governicchio, molto sensibile alle fasce sociali più esposte, interviene con forza. Guarda negli occhi il povero Passera in lacrime o Profumo che si dispera strappandosi i capelli e pensa che una simile ingiustizia non può essere tollerata nella repubblica delle banane. Del resto questi eroi della finanza italiana sono coloro che le banche le hanno già salvate più volte da pericolose speculazioni finanziarie, sempre scaricando sui correntisti le perdite di scellerate manovre. Come sempre sono loro i più esposti, quelli che nel momento più difficile non possono essere abbandonati, quelli che pur sapendo non hanno saputo far di meglio che attendere speranzosi l'arrivo della scialuppa di salvataggio. Le banche hanno difficoltà a recuperare i crediti da questi quattro pezzenti che hanno pure avuto l'ardire di cullare il sogno di una casa? Allora, con un bel decreto anticrisi, tutto si risolve. Del resto i milioni di reddito che i nostri prodi banchieri si garantiscono devono pur essere giustificati, e l'andamento di borsa dei loro titoli non li sta certo aiutando. Fedeli agli insegnamenti di Zio Paperone, i nostri taccagni si industriano a raccattare gli spiccioli in giro. A guardarli paiono dire - che volete farci: si fa di necessità virtù.
postato da: SostienePereira alle ore 10:46 | Permalink | commenti (5)
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