Dopo varie collaborazioni nel web, la nascita di altri e differenti progetti e dopo molti tentennamenti mi ritrovo nuovamente a parlare di blog ed a farlo come fondatore di un nuovo spazio di riflessione. Chiariamo subito un punto: non si sentiva certo il bisogno di un ulteriore blog e di ulteriori commenti, oltretutto non autorevoli, ma queste sono pagine che nascono dall'esigenza, del tutto personale, di cercare una via, di imboccare una strada, che mi permettesse di esternare l'indignazione che provo di fronte alla quotidianità travalicando i confini del privato.
L'ho denunciato fin dall'intestazione: questo non sarà un blog che vanterà obiettività e distacco nel giudizio, per il semplice motivo che non penso possano esistere. Ognuno di noi filtra la realtà attraverso le proprie esperienze, le proprie sensibilità, i propri precetti, le proprie propensioni e attese. Insomma l'imparzialità e la neutralità sono un'utopia che non inseguiremo. Più facile e più onesto dichiarare fin da subito che scriveremo ciò che pensiamo senza porci il "limite" di un'equidistanza ideologica che comunque non riusciremmo a mantenere. Cercheremo invece di far valere le stesse regole per tutti ed in questo senso non ci sentiamo rigidamente schierati, né vittime, né complici, di alcuna formazione, sia essa politica o ideologica.
Mi pare doveroso, per quanto ovvio, ricordare a tutti che su queste pagine esprimerò opinioni nei limiti delle mie poche conoscenze e della mia misera cultura. Consiglio a tutti di approfondire, di verificare sempre, di andare oltre a quanto letto qui o altrove. L'intenzione è quella di stimolare il dibattito e la riflessione, ben cosciente di quali siano i limiti di un blog. Per questo saranno sempre accolti con piacere gli interventi in grado di correggere errori, imprecisioni, inesattezze e di colmare le lacune, a beneficio di tutti i lettori.
Forse qualcuno potrebbe giungere su queste pagine e riconoscermi, gli sarei grato se volesse accompagnarmi nel viaggio, che non so ancora quali strade percorrerà e dove ci condurrà.
Un'ultima nota per coloro che si affacciassero a queste pagine e non conoscendomi rimanessero dubbiosi riguardo al nome del blog, coincidente peraltro con il mio nickname. E' uno pseudonimo che utilizzo da anni nella blogsfera per omaggiare colui che ritengo uno dei più grandi scrittori contemporanei italiani, Antonio Tabucchi. Nel rendergli omaggio gli rubo però uno dei suoi personaggi a cui sono più affezionato, Pereira, perchè rappresenta il riscatto dalla mediocrità, quel riscatto che spero di trovare un giorno anch'io.
Ed ora iniziamo l'avventura, confidando nell'aiuto di quanti avranno la compiacenza e la pazienza di leggere queste pagine.
L'ho denunciato fin dall'intestazione: questo non sarà un blog che vanterà obiettività e distacco nel giudizio, per il semplice motivo che non penso possano esistere. Ognuno di noi filtra la realtà attraverso le proprie esperienze, le proprie sensibilità, i propri precetti, le proprie propensioni e attese. Insomma l'imparzialità e la neutralità sono un'utopia che non inseguiremo. Più facile e più onesto dichiarare fin da subito che scriveremo ciò che pensiamo senza porci il "limite" di un'equidistanza ideologica che comunque non riusciremmo a mantenere. Cercheremo invece di far valere le stesse regole per tutti ed in questo senso non ci sentiamo rigidamente schierati, né vittime, né complici, di alcuna formazione, sia essa politica o ideologica.
Mi pare doveroso, per quanto ovvio, ricordare a tutti che su queste pagine esprimerò opinioni nei limiti delle mie poche conoscenze e della mia misera cultura. Consiglio a tutti di approfondire, di verificare sempre, di andare oltre a quanto letto qui o altrove. L'intenzione è quella di stimolare il dibattito e la riflessione, ben cosciente di quali siano i limiti di un blog. Per questo saranno sempre accolti con piacere gli interventi in grado di correggere errori, imprecisioni, inesattezze e di colmare le lacune, a beneficio di tutti i lettori.
Forse qualcuno potrebbe giungere su queste pagine e riconoscermi, gli sarei grato se volesse accompagnarmi nel viaggio, che non so ancora quali strade percorrerà e dove ci condurrà.Un'ultima nota per coloro che si affacciassero a queste pagine e non conoscendomi rimanessero dubbiosi riguardo al nome del blog, coincidente peraltro con il mio nickname. E' uno pseudonimo che utilizzo da anni nella blogsfera per omaggiare colui che ritengo uno dei più grandi scrittori contemporanei italiani, Antonio Tabucchi. Nel rendergli omaggio gli rubo però uno dei suoi personaggi a cui sono più affezionato, Pereira, perchè rappresenta il riscatto dalla mediocrità, quel riscatto che spero di trovare un giorno anch'io.
Ed ora iniziamo l'avventura, confidando nell'aiuto di quanti avranno la compiacenza e la pazienza di leggere queste pagine.







